Fabio Fognini (instagram @fabiofogna)

Con sole sedici partite giocate nel 2020 Fabio Fognini si sta riprendendo da un anno fortemente condizionato dall’operazione alla caviglia e dalla positività al Covid-19. L’obiettivo per il tennista ligure è quello di farsi trovare pronto per gli Australian Open, primo Slam del 2021. Fognini ha parlato dell’infortunio e del suo futuro in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Federer disse che quando ti infortuni per la prima volta hai paura e ammetto di essere d’accordo. Il giorno in cui ho lasciato l’ospedale in sedia a rotelle dopo l’intervento ho avuto paura che la mia carriera potesse finire lì. Per reagire psicologicamente ho preteso le stampelle. Il futuro? Non farò l’allenatore. Sicuramente mi vedrete ancora in campo per almeno tre anni. Sinner? E’ molto forte, mi auguro che tenga alto il nome dell’Italia a lungo. Probabilmente per lui sarà più facile ottenere risultati perché rispetto a me non dovrà fare i conti con i tre più grandi di sempre, oltre a Murray, Wawrinka e Del Potro“.