Johan Meyer (instagram @jmeyer008)

La terza linea Johan Meyer, sudafricano, in azzurro dal 2018, ha parlato ai microfoni di OaSport della situazione attuale del rugby azzurro e di quella vittoria che continua a mancare. Sulla partita persa contro la Francia e la prossima contro il Galles, finalina per il quinto posto dell’Autumn Nations Cup 2020: “Credo che durante l’arco della partita ci siano stati diversi aspetti positivi anche con la Francia, anche se quello che è chiaro è che è mancata una buona gestione del pallone, l’esecuzione non è andata bene. È questo che principalmente non ha funzionato ed è su questo, sull’esecuzione e la gestione, che in settimana ci siamo concentrati per preparare il match con il Galles”. Sulla vittoria che continua a non arrivare: “Lo diciamo tra noi a ogni raduno e prima di ogni partita che vogliamo vincere. Noi arriviamo ogni settimana che vogliamo vincere, dimostrare che l’Italia può vincere. È difficile come situazione, perché noi ci mettiamo tanto impegno, lavoriamo duro e siamo convinti che il percorso di crescita sia quello giusto, anche se poi non arriva la vittoria. Ma noi ci teniamo tantissimo per noi stessi, ovviamente, ma anche molto per i tifosi e gli appassionati che si meritano di godersi una vittoria e noi speriamo di vincere presto per loro”. 

FRANCO SMITH

Meyer ha proseguito rispondendo alle domande sul ct Franco Smith, sudafricano come lui: “Differenze con Conor O’Shea? Grandi differenze, sicuramente. Franco crede nel lavoro duro, nell’impegno al 100% in campo e fuori. Vuole dare alla squadra un DNA di etica del lavoro, da un lato, ma anche lavorare molto sulla nostra imprevedibilità. Ci motiva a prenderci più responsabilità, a capire il gioco e adattarci e a esprimere tutto il nostro potenziale. Però, la strada è quella impostata da Conor, direi che non è che c’è stato un cambio netto. Ho un buon rapporto con Franco, sicuramente è una persona con cui puoi parlare e ho stima di lui. Quindi direi che va bene”.