Matteo Trentin (instagram @matteotrentin)

Matteo Trentin, ex campione europeo e medaglia d’argento ai Mondiali 2019 dello Yorkshire, è stato ingaggiato dalla UAE Team Emirates per due stagioni, dopo un 2020 da dimenticare. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport il 31enne di Borgo Valsugana ha parlato delle regole del ciclismo, a suo dire vecchie, e della sicurezza dei corridori: “Le nostre regole sono vecchie, non sono mai state rinnovate e non sono andate di pari passo con l’evoluzione del ciclismo. In altri sport, come ad esempio la Formula 1, le moto, ma anche il pattinaggio su ghiaccio, sono stati più bravi. Riconsiderare l’uso delle transenne: devono essere più sicure vicino agli arrivi e pensate per far si che se uno ci finisce contro non si faccia male. Non devono servire solo come una separazione tra noi e il pubblico. In più ci sono altri problemi che riguardano le moto e le macchine in corsa, che sono troppe, passano molto veloci e troppo vicine ai corridori. La caduta alla Sanremo mi ha procurato diversi fastidi che mi sono trascinato dietro per parecchio tempo, però sinceramente mi aspettavo di più. Di sicuro sapere già a inizio stagione che a fine anno tutti ci dovevamo trovare una nuova sistemazione non ha aiutato”. Sull’inizio della nuova avventura con il Team Emirates: “Mi avevano già contattato l’anno scorso, ma alla fine non si era fatto niente. Poi in questa stagione, quando erano chiari i problemi della CCC, sono stati i primi a farsi sentire. Abbiamo raggiunto subito l’accordo e poi lì troverò tante persone che conosco bene. Vivo a Montecarlo: mi alleno spesso con Formolo, Conti, Gavina e Pogacar”.