Diego Ulissi (instagram @diego.ulissi)

Nella giornata di ieri è arrivata una bruttissima notizia per Diego Ulissi e il mondo del ciclismo italiano: il corridore della UAE Emirates è stato fermato dall’attività agonistica a causa di una miocardite trovata durante normali controlli effettuati dai medici della sua squadra. Il 31enne è stato intervistato sull’accaduto dalla Gazzetta dello Sport: “Mi è cascato il mondo addosso, non riuscivo a capire. Non ho avuto disturbi negli ultimi mesi, sono sempre stato bene. Ed ero molto contento di aver trovato una continuità di risultati: già pensavo ai nuovi obiettivi. Un guaio simile non trovava spazio neppure nell’incubo peggiore. Poteva finire in tragedia? Sì, è quello che mi hanno fatto capire i medici, a cui va il mio ringraziamento infinito per come mi hanno assistito. Stessa cosa vale per il mio team, una seconda famiglia. Ecco, in un momento così difficile è un conforto saperli vicini. Meglio vedere il lato buono della storia. Il ciclismo è una parte importante della mia vita, ma sapevo già che era una parentesi. C’è stato un prima e ci sarà un dopo. E questo dopo me lo tengo strettissimo”. Il ciclista toscano ha poi continuato parlando del suo futuro: “La prossima visita potrebbe essere a fine gennaio, ma faremo le cose con la giusta cautela. Non è un osso rotto. Mi sento ancora un atleta, se avrò la possibilità tornerò a gareggiare con ancora più voglia. Ma ora il futuro è lontano, voglio godermi il presente. Passerò le feste in famiglia e cercherò di stare tranquillo. Sia chiaro: posso fare una vita normale, devo evitare di fare sforzi da atleta professionista. Certo, sarà una novità, ma spero sia temporanea. In caso contrario si va avanti col piano B. Ma adesso non penso a questa ipotesi”.