Simone Cremona (immagine tratta dall'account instagram @__sc87__)

Simone Cremona, vincitore dei campionati assoluti italiani di padel insieme al suo compagno Marcelo Capitani, è stato intervistato dal Corriere dello Sport. L’ex tennista ha parlato di come si è avvicinato al padel, dell’anno che si sta concludendo e del bellissimo rapporto con Capitani: “Anche se ero un buon tennista mi accorsi da subito che il mio coinvolgimento per il padel era diverso, un amore a prima vista. E’ stato un anno meraviglioso, di crescita professionale. Con il mio attuale compagno Marcelo Capitani abbiamo vinto 9 tornei su 11 disputati, l’ultimo perso a Bergamo con onore contro il numero 20 del mondo. Io e Marcelo siamo un binomio perfetto, quando vinciamo ci guardiamo negli occhi come se non avessimo vinto ancora nulla, questa è per me la mentalità vincente. Marcelo è un grande giocatore dal quale ho imparato tanto. Noi siamo entrambi difensori. Il nostro gioco è sempre rimandare la palla con precisione e calma, questa è la nostra carta vincente. Come abbiamo dimostrato a Riccione ai campionati italiani, dove abbiamo vinto malgrado le condizioni del campo non favorissero il nostro gioco. La pallina infatti viaggiava come la luce sia per il manto duro che per il caldo dei vetri. Per Marcelo il colpo preferito è l’uscita di parete di rovescio, quando prova quel colpo lì non si capisce mai fino alla fine dove arriverà la pallina. Per me invece il colpo preferito è la chiquita che nel padel è meno conosciuta, ma ti permette di giocare la pallina sotto rete come se fosse una difesa ma in realtà serve a contrattaccare”.

ALIMENTAZIONE E FUTURO

Il giocatore di padel 33enne ha proseguito parlando della sua alimentazione e del suo prossimo futuro: “Mi alleno 4 volte a settimana, due ore al giorno con focus sulla tecnica. La partita di allenamento è prevista solo prima di un torneo. Curo molto l’alimentazione e da quando ho cambiato il mio nutrizionista ho più energia, sono molto più performante in campo. La mattina mangio dei pancake con farina di castagna e albume, poi uno spuntino di noci mandorle e bresaola. Gli unici farinacei autorizzati sono il farro, la quinoa e il grano saraceno. Andrò a Torino il 27 e 28 novembre, invece per quanto riguarda i campionati italiani invernali indoor si svolgeranno il 10 e 11 dicembre a Roma. Speriamo di vincerli dopo avere vinto gli estivi. Nel futuro investiró almeno altri 6/7 anni da giocatore professionista, forse poi insegnerò. Ma è presto per pensarci. Questo sport ha risvegliato in me l’animo del professionista e della voglia di vincere”.