Marc Marquez (foto tratta dal profilo instagram @marcmarquez93)

Il dottor Claudio Costa è stato contattato da MotoSprint in merito alla situazione dell’omero di Marc Marquez, che starebbe per andare sotto ai ferri per la terza volta da quest’estate: “Il fatto che sia tornato a correre subito può aver fatto si che l’omero fratturato non abbia avuto immediata voglia di guarire. Ma un omero fratturato, in alcuni casi, può comunque andare incontro al fatto che non voglia guarire. Con viti o placca normalmente guarisce in 3 mesi però delle volte capita che faccia un ritardo di consolidazione e purtroppo spesso non guarisce. In questo caso si ricorre al trapianto. Questa è la via da seguire per poter mettere a posto finalmente quest’osso. Tenendo conto che se l’osso è bene allenato ma ci si accorge che il recupero tarda ad arrivare, l’intervento doveva essere fatto prima. Se ad un certo punto vedevano che il recupero tardava ci voleva un occhio che diceva di tagliare la testa al toro ed intervenire“.

CASO RARISSIMO

Il Dottor Costa ha proseguito sottolineando come sia molto raro che un pilota si fratturi l’omero: “Nella mia carriera di dottore dei piloti mi sono capitati rarissimi casi di piloti che hanno riportato la stessa frattura di Marc Marquez. L’omero è un osso che ai piloti si rompe molto raramente. Questo può far ben sperare per Marc. Una volta che sarà tornato in sella sarà difficile che gli ricapiti un incidente simile e una frattura simile“.