Max Biaggi (immagine tratta dall'account instagram @maxbiaggiofficial)

Max Biaggi ha infranto 12 record mondiali sulla pista ricavata dall’aeroporto francese di Chateauroux, in Francia, con la Voxan Wattman, che, cavalcata dal pilota romano, è diventata la moto elettrica più veloce del mondo, raggiungendo addirittura i 408 km/h. Ad annunciarlo è stata la stessa Voxan Motors: “Ce l’abbiamo fatta. Grazie a Max Biaggi e tanto duro lavoro, la Voxan Wattman questo fine settimana è diventata la moto elettrica più veloce del mondo, raggiungendo una velocità massima di 408 km/h, ovvero 254 mph. Con una velocità di 366,94 km/h (228,05 mph), abbiamo raggiunto il nostro obiettivo primario che era quello di stabilire un nuovo record nella prestigiosa classe moto elettrica parzialmente aerodinamica oltre i 300 chili. In linea con i regolamenti FIM, questa velocità è stata misurata da una partenza lanciata su oltre 1 miglio in direzioni opposte, in un periodo compreso in due ore. La velocità finale è la media delle due velocità registrate su queste due corse. Siamo più che orgogliosi e vogliamo ringraziare tutte le persone e i partner coinvolti in questi tentativi di record. Abbiamo anche stabilito altri 10 record, perché solo uno non sarebbe stato sufficiente”.

LE PAROLE DI MAX BIAGGI

Il sei volte campione del mondo ha commentato l’impresa: “Le sensazioni che ho vissuto sono state un po’ diverse da quelle che mi hanno accompagnato per gran parte della mia vita. L’assenza dei classici rumori, la presenza di un motore elettrico, dall’erogazione completamente diversa rispetto ad un motore termico e la mancanza della competizione con gli altri piloti, hanno rappresentato le differenze più facilmente percepibili. Ma la vera novità è stata l’elevata velocità a cui mi sono avvicinato. Io non ho mai toccato i 400 km/h e credetemi intorno a queste velocità cambia completamente la prospettiva dello spazio che ci circonda. Diventano determinanti gli effetti aerodinamici, l’aria è un muro praticamente impenetrabile e cominci a combattere con delle forze fino a quel momento poco note. Rimanere aggrappato alla moto, mentre cerchi di raggiungere velocità per me inimmaginabili, è stata una sfida nuova per me. La scarica di adrenalina che ne deriva è qualcosa che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, dovrebbe in piena sicurezza poter provare“.