Simone Inzaghi (foto tratta dal profilo instagram @official_sslazio)

La Lazio si prepara alla sfida di stasera di Champions League in Russia contro lo Zenit tra assenze obbligate e polemiche: la Procura Federale ha aperto un’indagine riguardante i verdetti dei tamponi dei calciatori Immobile, Leiva e Strakosha, positivi per la Uefa ma negativi per la Serie A. Il dubbio della Figc riguarda l’eventuale violazione del protocollo sportivo per la quale sono stati ascoltati il presidente Claudio Lotito e il responsabile sanitario Ivo Pulcini. Il giudice dovrebbe poi decidere se effettivamente ci sia stata la volontà di alterare una partita con giocatori positivi che sarebbero scesi in campo e non messi in isolamento come previsto. Il giudizio sportivo dice: “In caso di violazione, a carico della società responsabile si applicano, a seconda della sua gravità, le sanzioni di cui all’articolo 8 che vanno dall’ammenda, alla penalizzazione, alla retrocessione all’ultimo posto fino all’esclusione dal campionato. La gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da Covid-19, nonché dell’accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione”.

LA NOTA UFFICIALE DELLA LAZIO

La Lazio si dice tranquilla in una nota ufficiale diffusa ieri: “In relazione alle notizie stampa apparse sui diversi organi di informazione, si comunica che la S.S. Lazio è in stretto contatto con le autorità statali e con le istituzioni sportive nazionali e internazionali con le quali dialoga da diversi giorni nel rispetto delle norme e dei protocolli applicabili. I test svolti nella giornata di ieri per la competizione europea hanno confermato la positività di alcuni componenti del gruppo squadra che risultano essere già in isolamentoContestualmente la scrivente società, che continua a monitorare periodicamente i propri tesserati attraverso qualificati laboratori, ha rilevato possibili criticità in relazione ai risultati ottenuti dall’organizzazione europea e, in un clima di piena collaborazione e di tutela della salute dell’intero gruppo e della più ampia comunità, sta valutando le singole posizioni di alcuni tesserati. Resta fermo che qualsiasi decisione sul tema sarà condivisa con l’UEFA anche per il tramite della FIGCIn ogni caso si raccomanda la comunità sportiva alla massima cautela nella divulgazione di notizie prive di fondamento e riscontri che potrebbero ledere il diritto alla privacy e di immagine della scrivente società e dei propri tesserati”.