Stefan Bradl (immagine tratta dall'account instagram @stefanbradl6)

Il pilota tedesco Stefan Bradl, sostituto di Marc Marquez da quando lo spagnolo si è infortunato questa estate, ha conquistato i primi punti nello scorso GP di Francia a Le Mans arrivando ottavo. Il tedesco ha parlato in un’intervista con Sportweek dei problemi riscontrati guidando la Honda, che ha ancora molti punti deboli soprattutto sull’asciutto: “Un problema è che fondamentalmente non possiamo sfruttare il potenziale del nuovo pneumatico posteriore. Sappiamo che in qualifica o all’inizio della gara, quando il potenziale del nuovo pneumatico è al 100%, non possiamo utilizzare questo potenziale. Non abbiamo sufficiente grip. Iniziamo a circa l’85% e poi abbiamo un calo. Gli avversari iniziano al 100 o 95 % e poi hanno lo stesso calo. Ecco perché ci mancano preziosi decimi di secondo. Posso immaginare che i piloti della Moto2 abbiano dei vantaggi, perché le gomme Michelin hanno molto grip. Quello che vedo in Moto3 e Moto2 sono gomme in legno. Prestazioni totalmente scarse da Dunlop dal mio punto di vista. A Le Mans ci sono state tante cadute in Moto3 e Moto2 e non credo sia giusto. In Safety Commission abbiamo evideniziato la necessità di migliorare questa situazione. La Honda non è una moto facile per i nuovi arrivati, si può vedere con Alex. Una volta capito come si guida si può anche essere competitivi, ma la Honda non è la moto più competitiva al momento. Penso che lo stesso Marc avrebbe avuto i suoi problemi“.