Ian Poulter (immagine tratta dall'account instagram @ianjamespoulter)

Sta per iniziare la 66esima edizione del BMW PGA Championship, torneo tra i più attesi dell’European Tour, in scena a porte chiuse a Virginia Water, nel Surrey, in Inghilterra, che mette in palio un montepremi di 7 milioni di dollari. Tra i favoriti sicuramente l’americano Patrick Reed (nono nella top 10 mondiale), gli inglesi Justin Rose, Tommy Fleetwood, Tyrrell Hatton, Ian Poulter e Danny Willett (campione uscente). Ci saranno anche sei italiani in gara: Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Guido Migliozzi, Edoardo Molinari, Renato Paratore e Andrea Pavan.

POULTER: “POLITICHE SANITARIE TROPPO STRINGENTI”

Ian Poulter ha voluto parlare delle differenze nelle misure di prevenzione dei contagi tra America e Europa: “I protocolli sanitari dell’European Tour in materia di emergenza sanitaria sono molto più stringenti di quelli previsti dal PGA Tour. Sono difficili da affrontare, ti limitano e non ti consentono di interagire con persone all’esterno della bolla. In America, usando il buon senso, si hanno delle possibilità in più. Ad esempio indossando una mascherina i giocatori possono uscire dalle loro sistemazioni per andare a comprare del cibo, oppure hanno la facoltà di andare a cena in un ristorante a condizione che ci si attenga al protocollo in vigore. L’European Tour questo non lo permette. Noi giocatori accettiamo queste politiche che però sono certamente stressanti. Non è facile abituarsi a questo nuovo stile di vita che prevede lapossibilità di giocare a golf, mangiare in albergo e poi andare a dormire. In via generale i giocatori in azione sul PGA Tour stanno facendo un buon lavoro nell’osservare le regole e tutelare al massimo anche i propri colleghi attraverso comportamenti responsabili. Credo debba dunque esserci un livello di sensibilità tale nel pensare di permettere ai giocatori di andare a fare la spesa oppure di muoversi responsabilmente in libertà”.