Allan (foto tratta dal profilo instagram @allanmarques91)

Il centrocampista brasiliano ex Napoli Allan si è raccontato al sito ufficiale dell’Everton, la sua nuova squadra. Ha giocato solo le prime quattro partite ma già è un idolo incontrastato per i tifosi dei Toffees: dodici punti su dodici, primo posto in Premier League e Ancelotti, che lo ha voluto a tutti i costi insieme a lui in questa sua nuova avventura inglese. Sabato prossimo affronterà il Liverpool nel derby del Merseyside, ma Allan non dimentica il suo passato, la sua infanzia nelle vie di Piscinao de Ramos, zona malfamata di Rio de Janeiro: “Quando cresci in una comunità in cui la vita è dura, sogni di diventare calciatore e di offrire una vita migliore alla tua famiglia. Quando avevo vent’anni e mia moglie Thais stava dando alla luce il nostro primo figlio, il mio pensiero è stato quello di lavorare ancora più duramente per dargli tutto ciò che io non avevo avuto da bambino”.

NAPOLI

Allan non dimentica nemmeno il suo recente passato, quello in cui vestiva la maglia del Napoli: “C’è stato un momento difficile in cui abbiamo perso diverse partite e sono nate alcune discussioni. Ma quel piccolo incidente, durante i miei cinque anni nel Napoli, non toglie niente alla mia storia in un club così grande. E’ stato l’unico momento sbagliato: cose che accadono, impariamo da loro, non esistono rancori. Provo gratitudine, ringrazierò sempre il presidente De Laurentiis per l’opportunità che mi ha dato di indossare quella maglia e ringrazierò sempre i tifosi per come mi hanno abbracciato. E’ mancato solo lo scudetto. Ricordo lo spettacolo che regalavamo con Sarri. In campo, a livello di movimenti, c’era un’armonia fantastica. Tutti ammiravano il nostro calcio e non vedevano l’ora di andare allo stadio a guardare il Napoli, è mancato solo lo scudetto. Ancora oggi mi fa male non aver vinto il titolo. Questo è l’unico rimpianto”.