Danilo Petrucci (foto tratta dal profilo instagram @petrux9)

Il team principali della Tech3 Ktm, Hervé Poncharal, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo all’ingaggio di Danilo Petrucci: “Danilo ha preso la decisione di venire di persona e incontrare Pit Beirer e Mike Leitner: ritengo che questo atteggiamento sia stato molto apprezzato. Eravamo alla ricerca di un pilota che credesse fortemente nel nostro progetto e non solo di uno a caccia di un posto”.

LA SCELTA

Tutti si aspettavano che Petrucci prendesse il posto dello spagnolo Pol Espargarò nel team ufficiale, invece il pilota ternano è stato dirottato nel team Tech3. Pancharal motiva la decisione ai microfoni di Crash.net: “Prima di tutto, diciamo che è stato uno shock per tutta la Ktm veder andare via Pol, che faceva parte della famiglia. Quando c’è stata la certezza del suo addio, ci siamo tutti mossi per capire come muoverci. Era ovvio che gli altri tre piloti sarebbero rimasti e il loro rinnovo è stato scontato: a noi e in particolare al consiglio di amministrazione piace che questi ragazzi siano legati al marchio e al progetto. C’era però aperta la questione del quarto”. Il quarto sarebbe dovuto essere un pilota esperto, dovendo affiancare tre giovani come Brad Binder, Miguel Oliveira e Iker Lecuona: “I nomi interessanti erano pochissimi: Cal Crutchlow, Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso”. La scelta sarebbe ricaduta su Petrucci per la sua visita in Austria.

Il manager francese ha poi concluso: “Tutti eravamo convinti che sarebbe finito nella squadra ufficiale. Ci hanno chiesto poi se volevamo che corresse con noi e, naturalmente, ho affermato che ne sarei stato molto contento ma avevo perplessità visto che noi siamo una sorta di team junior. A quel punto Pit mi ha detto: ‘Non usare mai quella parola’. La verità è che le quattro moto sono identiche. Lo abbiamo spiegato anche a Danilo, per non fargli pensare di essere stato degradato: tecnicamente non ci sarà alcuna differenza. Non esiste una squadra A e una squadra B”.