(foto tratta dal profilo instagram @lewishamilton)

Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha rilasciato un’intervista al quotidiano spagnolo Marca nella quale è tornato a parlare del motore della Ferrari del 2019 sotto i riflettori della Fia: “Le direttive tecniche … un’altra brutta storia. C’è un chiaro regolamento sulla potenza dei motori. Ad Austin hanno chiarito cosa era permesso e cosa no. Il che era importante. Penso che l’ironia della sorte sia che alcuni dei nostri concorrenti ci hanno lasciato quasi esausti spingendoci al limite l’anno scorso, ci hanno spinto a sviluppare e innovare per essere competitivi. Ed eccoci qui”.

I NEGOZIATI E IL PATTO DI CONCORDIA

Incalzato, Toto Wolff ha parlato anche del nuovo “Patto di Concordia” e del fatto che alcune squadre ne abbiano discusso in Ungheria. Il Patto di Concordia regola il campionato di Formula 1 e stabilisce la distribuzione del reddito tra i team partecipanti, la International Automobile Federation e Liberty Media. A fine anno scadrà il contratto firmato nel 2013: “Non so perché alcune squadre abbiano fatto quei commenti ridicoli che sono pronti a firmare e che sembra che altri non lo siano. Fanno ridere quei commenti in pubblico. I negoziati dovrebbero svolgersi a porte chiuse, senza alcun commento da parte di nessuno. Per quanto riguarda il Patto, stiamo parlando con Liberty, non vediamo l’ora di rimanere in F1. Ci sono alcune clausole che ci danno un po’ fastidio, ma niente che non possa essere risolto“, ha concluso il manager.