L'abbraccio tra Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala

Maurizio Sarri ha vinto il primo scudetto a 61 anni: nessuno ci era mai riuscito alla sua età. Ha vinto il campionato più strano della storia, un campionato che la Juventus, come ogni anno, poteva solo perdere. Queste le parole del tecnico ai microfoni di Sky Sport: “È uno scudetto dal sapore forte, particolare: vincere è difficile, e continuare a farlo diventa sempre più complicato. Quando nello sport si dà qualcosa per scontato è una delle maggiori bugie del mondo. Stare così tanto ad alto livello non è certo una passeggiata, e trovare le motivazioni per andare avanti dopo aver vinto tanto non era facile, né scontato. È stato un campionato particolare, durissimo, faticosissimo. Averlo vinto con due giornate di anticipo è un merito. Sono andato via prima del fischio finale per paura della secchiata, ho preferito aspettarli dentro, però mi hanno preso lo stesso”.

I FUORICLASSE RONALDO E DYBALA E L’IMPORTANZA DELLA SOCIETA’

Cristiano Ronaldo e Dybala sono due fuoriclasse assoluti, fanno la differenza ed è chiaro che lo scudetto è in gran parte merito loro. Per le loro caratteristiche non è facile farli convivere, ma alla fine ci siamo riusciti. Ma la costante di tutto è la società, il presidente è un grande personaggio che ci sta vicino soprattutto nelle sconfitte, e ci dà la benzina. I dirigenti sono sempre presenti agli allenamenti, e ci puoi parlare: la società è una componente importante“.

IL LIONE? OGGI NON CI PENSO

“Qui bisogna entrare in punta di piedi e cominciare piano piano a cambiare le cose che per te non vanno, non puoi farlo di punto in bianco: secondo me sarebbe anche poco intelligente. Il Lione? Per un giorno non ci voglio pensare, spero solo di non perdere Dybala per strada. Cosa ho detto ai ragazzi nello spogliatoio? Che se avevano vinto con me, allora sono proprio forti”. L’ultima frase era già diventata virale perché intercettata in una storia Instagram di Leonardo Bonucci.