Mark William Calaway, conosciuto nel mondo come The Undertaker, si ritira dopo oltre trent’anni di carriera nel wrestling. “Non ho più niente da conquistare, nessun obiettivo da raggiungere. Il gioco è cambiato ed è tempo per i nuovi di farsi avanti”. Seppur abbia ormai 55 anni e quindi fosse nell’aria il ritiro, la notizia ha comunque sconvolto i suoi fan ed il mondo del wrestling in generale.

A 55 anni, infatti, è il wrestler più longevo della storia ed ha vinto tutto quello che si possa vincere. Recentemente è stato girato un documentario sulla sua vita e potrebbe essere stata la visione dello stesso a far prendere coscienza la star del wrestling mondiale sulla decisione riguardante il ritiro: “Non so, il momento mi sembra quello giusto. Credo che il documentario mi abbia aiutato a capirlo. Mi ha aperto gli occhi sulla situazione e mi ha aiutato a non giudicarmi in modo troppo severo su questi ultimi anni. Vedo le cose da una scala più ampia” così ha scritto sui social.

Una carriera lunghissima caratterizzata da sguardi da killer, vittorie eccitanti e l’inconfondibile musica delle campane (la cosiddetta Theme Song che anticipa l’ingresso dei singoli wrestler sul ring). Ha iniziato la carriera da wrestler professionista nel lontano 1987, a 22 anni, ma solo nel 1990 ha inventato il personaggio diventato poi leggenda.

Nel 1991 sconfiggendo l’altra leggenda del wrestling Hulk Hogan è diventato il più giovane campione del mondo di tutti i tempi (a soli 26 anni). Sono stati tantissimi nel corso degli anni gli scontri che hanno fatto la storia del wrestling e sono molti gli spunti nella kayfabe (termine tecnico del mondo del wrestling per indicare l’organizzazione di eventi che vengono messi in scena come se fossero reali ma che in realtà sono programmati a tavolino). Uno su tutti, il rapporto travagliato con suo fratello (solo nella kayfabe) Kane, con il quale ha alternato violentissime faide e rigidissime alleanze.

Si ritira dunque una leggenda mondiale, un uomo che ha fatto emozionare tre generazioni di appassionati, che ora non potranno più aspettare con ansia e apprensione quel magico momento in cui si sentiva il suono delle campane.