Sergio Sylvestre (foto tratta dal profilo instagram @sergiosylvestreofficial)

Già erano sorte polemiche per la scelta di Sergio Sylvestre, artista americano, come interprete dell’inno di Mameli prima della finalissima di Coppa Italia di ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma. L’intoppo del cantante nato a Los Angeles da madre messicana e padre haitiano sulle note dell’inno di Mameli ha scatenato una vera e propria bufera sui social nei suoi confronti.

Ieri sera, a partita finita, ha voluto raccontare la sua verità e le sue emozioni attraverso alcune stories di instagram. Queste le sue parole: “Voglio dire che è stata una serata molto emozionante, non sono mai stato così emozionato nemmeno quando sono stato ad Amici o a Sanremo. E’ stata una cosa incredibile vedere uno stadio così vuoto e sentire questa eco fortissima. Mi sono bloccato perché mi è venuta una tristezza molto forte. Sono un ragazzo molto sensibile e mi sono sentito molto coinvolto sul palco. In quegli attimi non mi sono bloccato perché mi sono dimenticato le parole, ma perché semplicemente l’emozione di vedere uno stadio così vuoto è molta. E’ un peccato”

Purtroppo il cantante vincitore della quindicesima edizione di Amici ha dovuto fare i conti anche con i soliti commenti razzisti. In una storia Instagram di questa mattina ha voluto denunciare uno dei commenti arrivatigli sul social: “Che schifo fai n****? Almeno studiartelo l’inno. Mi fai pena, hai sputato su una nazione piena di storia! Non ci sono n**** italiani!