Il periodo complicato della Roma sembra non aver fine: dopo la trattativa saltata tra Friedkin e Pallotta per l’acquisizione del club giallorosso, l’aumento costante del debito e le continue indiscrezioni di mercato che vorrebbero i migliori calciatori della rosa lontano da Roma per la prossima stagione, ecco arrivata ieri la conferma delle voci che volevano sempre più logoro il rapporto tra il presidente americano e l’ex ds del Torino, Gianluca Petrachi.

IL COMUNICATO

“L ‘AS Roma comunica che Gianluca Petrachi è stato sospeso dalle sue mansioni di Direttore Sportivo con effetto immediato – si legge nella nota ufficiale -. L’allenatore e la squadra saranno guidati direttamente da Guido Fienga, CEO del Club”

Il comunicato rilasciato dalla società giallorossa sembra evidenziare una frattura ormai insanabile. Il presidente James Pallotta non avrebbe apprezzato alcuni atteggiamenti di Petrachi, in particolare qualche presa di posizione da parte dell’ormai quasi ex ds giallorosso in riferimento al mancato passaggio di proprietà della società. Decisivo potrebbe anche essere stato il mancato via libera per la trattativa che avrebbe portato l’esterno d’attacco spagnolo Pedro in maglia romanista (cosa che comunque potrebbe accadere a breve).

IL SOSTITUTO

La proprietà giallorossa avrebbe individuato in Morgan De Sanctis (ex portiere ed attuale team manager della Roma) il sostituto ideale di Gianluca Petrachi. Probabilmente coadiuvato da Franco Baldini, De Sanctis sarebbe una figura meno vulcanica e più propensa ad accogliere le richieste economiche e finanziarie della società. Non amato neanche dai tifosi, De Sanctis affronterà questa nuova avventura tra mille difficoltà cercando probabilmente di normalizzare un ambiente che di normale negli ultimi anni ha visto veramente ben poco, tra continue polemiche e colpi di scena in campo e fuori.

Certo è che, vista la prossima ripresa del campionato nel quale la Roma per esigenze finanziarie ha la grandissima necessità di centrare l’accesso alla prossima Champion’s League arrivando quarta, tutto questo polverone può solo far del male alla squadra di mister Fonseca, a cui spetta il difficile compito di portare la concentrazione dei suoi calciatori solo ed esclusivamente sul campo, con una società sempre più lontana e inaffidabile dal punto di vista tecnico.