I calciatori del Liverpool (foto tratta dal profilo instagram @liverpoolfc)

Ventotto vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Ottantasei punti fatti in trentuno partite, ventitré punti di distacco sulla seconda, il Manchester City di Guardiola, a sette giornate dal termine. Sono numeri pazzeschi quelli del Liverpool di Jurgen Klopp che riesce nell’impresa di vincere il campionato con i Reds a distanza di trent’anni dall’ultima volta.

E’ il Chelsea di Frankie Lampard a regalare la gioia definitiva, lo stesso Chelsea che nel 2014 a tre giornate dalla fine, con il famoso scivolone del capitano Steven Gerrard, vinse ad Anfield regalando il titolo al Manchester City di Manuel Pellegrini.

LA FESTA

Gli appelli della società e di Jurgen Klopp in persona non sono stati ascoltati: subito per le strade di Liverpool si sono riversate migliaia di persone impazzite di gioia. Con i pub chiusi l’alcool è stato portato da casa, mentre il cielo si colorava del rosso dei fumogeni sopra ad Anfield, ovviamente il principale punto di ritrovo dei festeggiamenti in città. I calciatori del Liverpool e Jurgen Klopp hanno seguito la partita del Manchester City in un albergo del centro ed è proprio da lì che si è collegato Jurgen Klopp in diretta su Sky Sport.

JURGEN KLOPP

Il manager tedesco, visibilmente emozionato, con il classico cappellino con la visiera nero e la maglietta rossa dei Reds ha dedicato la vittoria a Kenny Dalglish, bandiera del Liverpool ed ultimo allenatore a vincere il titolo nel 1990 che ha appena sconfitto il Covid-19 e a Steven Gerrard, capitano indimenticato che per tutta la carriera ha sognato di portare la Premier League ad Anfield, senza riuscirci. “It’s for you Kenny”, “It’s for you Stevie”. Poi ai microfoni di Sky ha detto: “È incredibile tutto questo. La città ha atteso trent’anni e ora finalmente abbiamo riportato il titolo a Liverpool. I cento minuti di Chelsea-Manchester City non passavano mai. La tensione è stata fortissima, ma dopo il 4-0 sul Crystal Palace avevo buone sensazioni. Lo stop di tre mesi è stato un periodo complicato, per quello che stava accadendo nel mondo e perché a lungo non si sapeva se il campionato sarebbe ripreso. Trattenere le feste in queste ore è davvero difficile. Spero che un giorno riusciremo a farlo insieme ai nostri fan“.

KENNY DALGLISH

Collegato da casa, sciarpa al collo, bicchiere di champagne e un’infinità di messaggi al telefono. Lo scozzese, che ha combattuto e vinto il coronavirus, molto emozionato, ha parlato anche degli avversari: “Gli ultimi due anni sono stati esaltanti. La squadra ha entusiasmato e meritato il titolo. La proprietà statunitense ha lavorato bene in questi anni. Hanno sempre cercato di sostenere gli allenatori. Il Manchester City è stato un magnifico avversario, con giocatori straordinari e qualche problema in difesa. Parlare di apertura di ciclo, di dominio del Liverpool, mi pare rischioso. In Inghilterra le squadre si rinforzano sempre. Mi aspetto un Manchester United e un Chelsea più competitivi”

LE ALTRE REAZIONI

John W. Henry, proprietario americano dei reds, ha dichiarato su twitter: “Questa è stata una stagione per i secoli e per i tifosi del Liverpool. È stato un anno incredibile, di risultati straordinari, culminati nel trionfo in Premier”

Steven Gerrard gioisce tramite il suo profilo instagram facendo i complimenti alla squadra ed al tecnico: “Che inizi la festa”

Nel post-partita è arrivato anche il commento di Pep Guardiola, manager del Manchester City: “C’è un enorme divario in classifica e dobbiamo prendere atto di questo. Il Liverpool è stato fantastico. La differenza tra noi e loro? I Reds avevano più fame dopo aver perso con novantasette punti la Premier precedente, a noi è mancata la consistenza in alcuni momenti. Dobbiamo lavorare per recuperare il divario“.