Da stamattina in 13 regioni hanno riaperto le sale scommesse, le sale bingo, le sale giochi e sono tornate attive le slot machine nei bar e nelle tabaccherie. L’ultimo Dpcm dell’11 Giugno prevedeva per oggi la riapertura a determinate condizioni. In particolare: “le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

Tredici dunque le regioni che si assumono la responsabilità di riaprire il settore con i propri provvedimenti. Settore che ha bisogno di ripartire, è vero, ma con le dovute precauzioni. E’ singolare ad esempio che tra le 13 regioni a riaprire compaia la Lombardia, di gran lunga la più colpita dal virus, come è singolare la scelta della Regione Lazio di attendere l’1 Luglio (unica regione ad aprire così tardi).

Così come la Lombardia oggi danno il via libera anche la Valle d’Aosta, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Basilicata, la Puglia e le due isole, la Sicilia e la Sardegna.

Liguria, Veneto, Emilia Romagna e Calabria apriranno le sale scommesse il 19 Giugno. Come già detto, solo il Lazio ha deciso prudentemente di prorogare fino all’1 Luglio, scatenando le proteste dei lavoratori del mondo dell’azzardo e del centrodestra.

Con la ripresa del campionato di calcio, dunque, dopo più di 100 giorni torna per gli amanti della schedina la possibilità di seguire le partite con un interesse ulteriore. Un altro passo verso il ritorno alla normalità, con la speranza di non dover tornare più indietro.