Il mondo del calcio è pian piano ripartito in seguito al lungo stop dovuto alla pandemia. Gli stadi, però, sono vuoti e lo resteranno ancora per molto tempo. Come si sono attrezzate le leghe e le società per ridurre il più possibile il silenzio e la sensazione di incompletezza che uno stadio vuoto trasmette?

I CARTONATI

Il primo campionato a ripartire è stato quello tedesco, la Bundesliga, lo scorso 16 maggio. Per l’occasione, le società del Borussia Moenchengladbach e del Wolfsburg hanno deciso di posizionare in tribuna i cartonati a grandezza naturale degli abbonati della stagione 19/20 creando un effetto sorprendentemente realistico.

In particolare gli abbonati del Borussia Moenchengladbach hanno dovuto pagare 19 euro per posizionare il proprio cartonato sul rispettivo posto in tribuna, un modo diverso per restare sempre vicini alla propria squadra del cuore. Il calciatore del Borussia Moenchengladbach Patrick Herrmann ha dichiarato a riguardo: “All’inizio ero scettico, non sapevo se avrebbe avuto l’effetto desiderato. Ma sembra piuttosto buono, molto vicino alla realtà

La stessa soluzione è stata pensata dalla Lazio in Italia. Il responsabile della comunicazione del club capitolino ha così commentato l’iniziativa: “Daremo a chi lo vuole la possibilità di essere comunque presenti allo stadio grazie alla loro immagine ed alla loro foto, che verrà applicata sul posto di ciascuno. Sul sito ufficiale stiamo allestendo una pagina dedicata a questa iniziativa: basterà registrarsi, tutti i tecnicismi saranno tempestivamente comunicati”

TIFOSI BIDIMENSIONALE IN CGI

La lega spagnola, invece, ha pensato di posizionare sugli spalti i tifosi in versione bidimensionale tramite la computer grafica CGI (computer generated imagery) creando un effetto più simile ad un videogioco. I tifosi sono dunque visibili tramite una sovrapposizione grafica rispetto alle immagini delle telecamere (come capitava spesso per gli sponsor).

La tecnologia è stata provata per la prima partita del campionato spagnolo, il derby di Siviglia tra Siviglia e Betis, vinto dalla squadra di casa per 2-0. L’effetto è stato effettivamente quello dello stadio pieno, ma palesemente falso anche al primo sguardo.

In Italia, per la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli, lo sponsor Coca-Cola ha voluto creare delle coreografie digitali in corrispondenza delle curve, simulando in questa maniera la presenza delle tifoserie. L’effetto è stato al limite del ridicolo, generando rabbia ed ironia negli spettatori. Non riuscita nemmeno la simulazione del pubblico tramite un particolare filtro instagram.

CORI REGISTRATI

Per ovviare all’imbarazzante silenzio che si viene a creare per le partite di calcio a porte chiuse, la Liga spagnola e la Premier League inglese si sono affidati ai tecnici del celebre videogioco “FIFA” prodotto dalla EA Sports. Per gli effetti sonori del videogioco, la EA riceve ogni anno ore e ore di materiale sonoro direttamente dagli stadi spagnoli ed inglesi. In un’intervista per Canadian Press, l’ingegnere del suono Paul Boechler ha detto: “nel gioco sappiamo quando un gol viene segnato, e chi lo segna. Oppure se un c’è un tackle, e quanto è stato brutto, ma non c’è un sistema automatizzato che può capirlo da una trasmissione in tempo reale”

Per questo l’EA ha messo a disposizione delle emittenti televisive tutto il materiale riguardante effetti sonori e canti, che però devono necessariamente essere gestiti manualmente in modo da adattare il suono per la necessità del momento (ad es. l’esultanza per un gol).